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17 giugno 2014

Perché una Scuola del Gusto in Abruzzo?

Scuola del Gusto Post by Scuola del Gusto

Avete mai sentito parlare della Galleria del Gusto della Provincia di Chieti, una delle iniziative più apprezzate negli ultimi anni in tema di promozione dell’identità e del patrimonio enogastronomico dei nostri territori?

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A partire da questa esperienza, il Gal Maiella Verde – insieme agli altri Gal abruzzesi – ha ideato un nuovo progetto che è appunto la Scuola del Gusto, a cui è dedicato questo blog.

Si tratta, in sintesi, di un progetto nato con lo scopo di coordinare un programma di servizi formativi ed iniziative di promozione e divulgazione nell’area eno-gastronomica e del turismo del cibo locale.

Ma perché una Scuola del Gusto in Abruzzo?

La risposta sembra evidente: in Abruzzo la ‘cultura eno-gastronomica’, delle produzioni tipiche e dell’accoglienza turistica legata alle esperienze del gusto, si sta sempre più affermando come elemento caratterizzante dell’offerta territoriale e turistica. Ma la strada da percorrere è ancora lunga!

Nell’entroterra abruzzese, negli ultimi anni si sta infatti assistendo ad un processo di cambiamento del ruolo dell’agricoltura e, più in generale, delle diverse componenti dell’identità rurale nella caratterizzazione dell’offerta territoriale per il turismo e il tempo libero.

Questo cambiamento è stato determinato soprattutto dall’evoluzione della domanda di produzioni enogastronomiche e dei relativi stili di consumo che si sono articolati arricchendosi di componenti culturali, edonistiche ed esperienziali, superando così il concetto di fruizione legata al semplice acquisto per il consumo.

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Fino ad oggi, tuttavia, la fruizione turistica di tipo eno-gastronomico è ancora molto poco praticata nel territorio ed i suo sviluppo deve superare alcune importanti criticità.

Il territorio, per esempio, è ancora praticamente sconosciuto sul mercato nazionale ed estero e la sua offerta enogastronomica e di identità culturale è molto poco conosciuta anche nell’ambito della stessa regione. In più, non esiste una comunicazione specifica ed efficace e l’offerta di servizi di fruizione per il turismo eno-gastronomico è confusa e mal distribuita.

Tutto il settore sconta un gap di competenze e professionalità specifiche soprattutto in materia di organizzazione dei servizi di accoglienza e, ancor più, di capacità di “raccontare” il proprio patrimonio territoriale.

Da qui l’idea di una Scuola del Gusto, che sappia coordinare le diverse identità territoriali della regione e organizzare un sistema di servizi formativi ed iniziative di promozione che dia – finalmente – la giusta visibilità al nostro Abruzzo!